Il Nostro Passato

405465_329790097053924_100000688105537_1111298_145443415_n.jpgSecondo molti ricercatori, sono esistite, prima della nostra, civiltà che non possiamo neppure immaginare. Il nostro pianeta è un seme stellare, nel quale le forme di vita sono giunte da ogni dove, mescolandosi tra loro e generando nuove forme di vita prima di andarsene. Ciascuna delle forme di vita ha attraversato 5 livelli di consapevolezza. In questo momento ci troviamo al secondo livello di queste cinque tappe. La civiltà sulla terra risale a 500 milioni di anni.

Quasi tutte le prove dell’esistenza di antiche civiltà sono state accantonate o ignorate. Come abbiamo già visto tra noi e la stella di Sirio c’è uno stretto legame, del quale non si sa molto, ma è determinante e importante saperne di più, perla nostra comprensone della nostra situazione attuale.

Nel libro di Robert Temple,” The Sirus Mystery”, possiamo trovare la seguente teoria: esiste una tribù africana vicino a Timbuktu chiamata Dogon. Da più di 7000 anni gli abitanti di questa tribù gli sono depositari di conoscenze astrologiche che in teoria non avrebbero potuto avere, in quanto sono state scoperte da nostri scienziati solamente de una ventina d’anni, grazie all’invio di satelliti nello spazio con potentissimi telescopi.

I Dogon erano a conoscenza di Sirio sin nei dettagli. Sirio è la stella più brillante del nostro cielo, situata a sinistra dell’estremità inferiore della cintura di Orione. I Dogon parlavano dell’esistenza di un’altra piccola stella che ruota intorno a Sirio, composta dalla materia più potente dell’universo. Questa stella completa la sua rotazione ogni 50 anni. siccome gli scienziati non riuscivano a vederla con i loro potenti telescopi, gli etnologi hanno creduto che si trattasse solo di una leggenda di questi Dogon. Nel 1970 un telescopio lanciato nello spazio scoprì una piccola stella nana che ruotava intorno a Sirio. come quella citata dai Dogon. si calcola che 25 millimetri cubici di questa stella abbiano un peso di 600 tonnellate. Inoltre si è calcolato che l’orbita di questa stella intorno a Sirio sia per l’appunto di 50 anni. Questa stella è stata denominata Sirio B, mentre quella già conosciuta Sirio A.

A questo punto un’equipe di scienziati si recò dai Dogon per scoprire come potessero essere a conoscenza di informazioni così precise su Sirio A e B. Gli anziani del villaggio parlarono di un’astronave atterrata sulla loro terra molto tempo fa. Da questa astronave uscirono degli esseri che fecero un grosso buco nel terreno, che riempirono poi di acqua, creando così un lago artificiale. Gli abitanti di questa astronave avevano le sembianze di delfini, infatti il lago fu creato perchè lo usarono per viverci il tempo che si sarebbero fermati in quel posto. In seguito questi esseri si avvicinarono alla riva del lago e parlarono con gli antenati dei Dogon, rivelando loro che arrivavano da Sirio, e gli raccontarono anche molte storie legate ad essa.

 

I Dogon possedevano informazioni ancor più incredibili. Avevano un’immagine visuale del movimento di Sirio A e B in rapporto alla terra nel periodo tra il 1912 e il 1990, che andava ad aggiungersi all’immagine esatta che avrebbero avuto le stelle in quel periodo. Possedevano inoltre un gran numero di informazioni sui pianeti del nostro sistema solare, comprese le varie lune. Come potevano sapere tutto questo?

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Facciamo ora un piccolo salto indietro nel tempo, ed andiamo ad analizzare alcuni dei misteri, del nostro passato. Potremmo accorgerci che in realtà, non sono poi così misteriosi, ma, che contengono una miriade di prove e informazioni sul passato dell’umanità. Iniziamo questo viaggio parlando di uno dei monumenti più famosi dell’antico Egitto.

Per quanto i vari egittologi riconosciuti ufficialmente dal governo Egiziano neghino questa realtà, a differenza di quanto sostengono molti egittologi indipendenti (sicuramente più attendibili perchè non influenzati e manipolati dai governi), siamo di sicuro a conoscenza di una grande civiltà che deve ever preceduto i vasti sconvogimenti d’acqua che colpirono l’Egitto circa 12500 anni fa. E’ ciò che ci suggerisce l’esistenza dalla Sfinge scolpita nella roccia delle creste sul lato occidentale di Giza. Questa Sfinge ha il corpo di un Leone ad eccezione della testa.

L’egittologo (indipendente) John Anthony West, dopo aver latto il libro di Schwaller de Lubicz nel 1972, decise di intraprendere una ricerca sull’erosione del tempo alla base della Sfinge. West scoprì che i segni lasciati dalla natura erano unici al mondo, e che non erano il risultato della sabbia o del vento, ma bensì di un corso d’acqua profondo almeno un metro. Venne calcolato che sulla Sfinge dovette passare una quantità d’acqua torrenziale per almeno 1000 anni, altrimenti non avrebbe potuto avere i segni di erosione che presenta alla sua base. come potete vedere, a questo punto abbiamo due punti di vista in disaccordo. Quello geologico e quello archeologico. Il deseto del Sahara ha un’età che va dai 7000 ai 9000 anni, il che significa che la Sfinge dovrebbe averne almeno 8000 o 10.000 come minimo. Gli archelogi egiziani non hanno nulla da dire n proposito. Le prove sono decisamente a favore della veridicità di questa teoria, ma ciò mette in discussione tutte le nostre convinzioni su chi abitava il pianeta in quel periodo, in cui si pensa che non esistesse nessuno in grado di costruire qualcosa come la Sfinge, cioè tra gli 8000 e i 10.000 anni fa. Secondo Thot la Sfinge contiene le prove di 5 milioni e mezzo di anni di civilizzazione su questo pianeta, anche se la civiltà risale a 500 milioni di anni. Cinque milioni di anni fa accadde qualcosa che distrusse gli archivi akasici del nostro pianeta. Thot stesso non sa che cosa possa essere accaduto, lui stesso non riesce e non sa come accede ad archivi più antichi.

Facciamo ora un piccolo salto indietro nel tempo, in ciò che tutti abbiamo studiato a scuola. La civiltà sumerica pare sorgere dal nulla senza aver subito alcuna evoluzione. La stessa cosa vale per l’Egitto. Tra le rovine delle citttà sumere sono state rinvenute delle tavolette che descrivono il sistema solare con la lista e l’ordine corretto della posizione dei pianeti. Una di queste tavolette fornisce addirittura la distanza esatta tra i pianeti. Com’era possibile possedere una nozione del genere? Queste tavolette forniscono anche i registri dettagliati che riguardano la processione degli equinozi. E’ stato calcolato che il solo modo per scoprire la processione degli equinozi è l’osservazione, e che il tempo minimo necessario di osservazione è di 2160 anni. Come potevano i Sumeri possedere questa informazione se prima di loro non vi era alcuna civiltà avanzata 2160 anni prima di loro?


Il Nostro Passatoultima modifica: 2013-09-11T18:16:49+00:00da subbuteo63
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